Copywriter, professione camaleonte

da Nov 22, 2019Writing & Copywriting0 commenti

IL COPYWRITER È UN CAMALEONTE

Avete presente il camaleonte? Si mimetizza entrando in sintonia con l’ambiente che lo circonda assorbendone i colori in ogni sfumatura.

 

Il copywriter che si rispetti, almeno secondo la mia esperienza ed opinione, deve comportarsi nello stesso modo.

COPYWRITER E CLIENTE DEVONO ESSERE IN SIMBIOSI

Infatti solo entrando in relazione, direi quasi in simbiosi, con il Cliente si assorbono tutte le informazioni necessarie, dalla personalità alla mission, che permetteranno di produrre contenuti credibili e originali capaci di utilizzare il linguaggio ideale per il pubblico di riferimento.

 

I copywriter alle prime armi, io stesso da giovane ho commesso lo stesso errore, hanno paura di perdere il proprio “stile” e tendono ad utilizzare un linguaggio che appartiene al loro vissuto.

 

Questo porta a scrivere testi che non riflettono le caratteristiche del Cliente e rischiano di risultare anonime agli occhi dei lettori.

 

TESTI ORIGINALI, LINGUAGGIO SPECIFICO

A parte il fatto che assorbire nuove nozioni, entrare in mondi che non si conoscono, è sempre un’esperienza che arricchisce il nostro bagaglio culturale, immergersi nel vissuto del Cliente permette inoltre di produrre idee e strategie che si staccano dal becero e triste “copia e incolla” e lo differenziano dalla concorrenza. Andando a occupare uno spazio che appartiene solo al suo brand.

 

Questo meccanismo si acquisisce con l’esperienza.

 

Fondamentale è avere sempre presente che un copywriter non scrive per se stesso ma per il successo del suo Committente, che di riflesso si traduce nel proprio successo.

 

Scrivere per far compiere ad altri un’azione, sia essa un acquisto o la compilazione di un form, è una tecnica complessa e non può essere espletata al meglio se in primo luogo non si approfondisce l’argomento trattato e se, quando si scrive, non si pensa ad un pubblico preciso.

 

SCRIVERE PER UN TARGET PRECISO

Scrivere senza un target di riferimento è come pescare con la rete, è vero che si prende un po’ di tutto ma se vogliamo gustarci un’aragosta dobbiamo obbligatoriamente usare le nasse.

 

Ecco che sapremo scrivere in modo fluido, semplice e diretto e ci verrà naturale utilizzare le keyword giuste (le nasse) utili per caratterizzare i contenuti siano essi offline che, soprattutto, online.

 

Quindi, non bisogna vivere il camaleontismo come una costrizione, o una limitazione della nostra scrittura, ma al contrario come un’apertura verso nuovi mondi, nuove sfide, nuovi successi.

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